My BIG BENCH experience

Emilia Romagna

Tra castelli da fiaba, boschi incantati, paesaggi che sembrano dipinti e paesini sospesi nel tempo eppure storicamente sempre presenti, sull’Appennino Tosco-Emiliano capita anche di ammirare qualcosa che più nuovo e innovativo non si può.

Così, è quasi naturale unire, in un’unica passeggiata, l’antico e il nuovo e, partendo dal castello di Carpineti, si cammina in una salita cronologica lasciandosi alle spalle la fortificazione prediletta di Matilde di Canossa stessa verso l’elemento più nuovo di tutta la valle: la BIG BENCH.

Progetto nato più a nord, nelle Langhe piemontesi, è stato importato da uno spirito intraprendente ed ora domina iconico e rosso fiammante dalla cima brulla del Monte Fosola sulla valle del Secchia.

Lo sforzo fisico non è granché, ma per godere appieno dello spettacolo conviene spogliarsi della propria età anagrafica e tornare bambini. Solamente in questo modo si tiene salda la propria dignità pur correndo verso la panchina sotto lo sguardo incredulo del proprio accompagnatore, lanciando, letteralmente, lo zaino e salendo a quattro zampe per poi saltellare avanti e indietro per una mezz’ora buona, lanciando gridolini estatici indicando l’orizzonte.

Quantomeno, per me ha funzionato esattamente così… Voi, se preferite, potete stare seri e composti. Lo spettacolo rimane, per fortuna, lo stesso.

La salita al tramonto è quasi un’esperienza mistica: mentre l’orizzonte si tinge dei colori più disparati, il profilo inconfondibile della (mia amata) Pietra di Bismantova e quello davvero suggestivo del gigante disteso del Monte Cusna si fanno sempre più vividi, regalando un senso di pace ed una bellezza senza eguali.

Ho pensato che un video, seppur breve, potrebbe rendere l’idea di questo luogo…

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